Musicoterapia


CENTRO CLINICO ITALIANO ADHD



Centro clinico per la diagnosi e il trattamento

dell'ADHD e i disturbi del comportamento


dall'infanzia all'età adulta

MUSICOTERAPIA


PER L'ADHD E DISTURBO DEL COMPORTAMENTO



Collabora con il Centro Italiano per l'ADHD il musicoterapeuta Mario Mosconi 


LA MUSICOTERAPIA E L'ADHD


A partire dall'analisi comportamentale dei bambini con segni di ADHD, si nota che ad

essere compromesse sono principalmente 3 aree:

1. Controllo delI'impulsività, motoria e verbale

2. Capacità di Attenzione

3. Capacità di rilassamento

Attraverso l'attività di musicoterapia, il bambino avrà la possibilità di lavorare in una

dimensione ludica su tutte 3 le aree, scaricando contemporaneamente tensioni e

frustrazioni derivanti dalle frequenti richieste, da parte della società, di

comportamenti adeguati.


Grazie all’utilizzo di strumenti musicali di semplice utilizzo (in particolare percussioni)

e ad una combinazione di attività motorie-musicali si procederà a un percorso che

consenta il movimento ed educhi allo stesso tempo alla contestualizzazione

dell’azione, all’alternanza suono/silenzio, rilassamento/eccitamento,

sosta/movimento.

La musicoterapia pertanto, nei confronti dell'ADHD si pone i seguenti obiettivi:

  • Potenziamento delle abilità compromesse (regolazione dell’attenzione, della

concentrazione e dell' ascolto, rispetto delle regole ed esecuzione delle istruzioni)

  • Migliormento dell' autostima (attraverso l'attività musicale costruendo con il

paziente una migliore immagine di sé e del proprio funzionamento all' interno di

un contesto emotivamente coinvolgente e non giudicante)

  • Regolamentazione degli impulsi motori e verbali (nel fare musica vengono

richieste doti di adesione coerente al contesto sonoro musicale e adeguamento

ritmico. In particolare il gioco ritmico/musicale pone di fatto l'agire

intersoggettivo in questa dimensione in modo naturale e divertente svelando

immediatamente le incoerenze determinate dall' aspetto patologico)

  • Incremento delle capacità di ascolto esterno e interno (facendo leva sulle

emozioni attivate durante l'ascolto di musiche selezionate dal terapeuta.

Nell' ottica della pratica del rallentamento attentivo guidato rispetto all' ascolto

musicale superficiale, si porrà l'attenzione ai particolari musicali che stimolano le

emozioni soggettive riconducendoli al mondo interiore del bambino dando così

una forma alle emozioni)

  • Valorizzazione del silenzio (qui inteso anche come gestione della frustrazione,

potenziando la capacità di attesa proattiva naturalmente rappresentata dalla

pausa musicale)


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