Bambini

PARENT TRAINING


Prendersi cura di bambini con ADHD può portare i genitori a situazioni di grave stress che rischiano di ripercuotersi negativamente sulle relazioni all’interno della famiglia e quindi di aggravare la sintomatologia di base legata al disturbo. I genitori, di fronte a comportamenti problematici del figlio, si sentono spesso confusi e hanno l’impressione di essere privi di strategie e strumenti utili per stabilire una relazione positiva con il bambino. Gli interventi di Parent Training, PT, sono cicli di incontri di gruppo dedicati ai genitori, volti a sostenerli nelle difficoltà che incontrano quotidianamente con il figlio, con l’obiettivo di migliorare la relazione genitori-figlio attraverso la comprensione e la gestione dei comportamenti problematici. Gli incontri servono a preparare i genitori al cambiamento e aiutandoli a rendere espliciti i pensieri e i comportamenti nei confronti del figlio. Le strategie educative usuali possono infatti non essere sufficienti per i bambini con ADHD, che sono facilmente disorientati dall’organizzazione delle attività quotidiane.
Attraverso il percorso di training il genitore diventa parte attiva nel processo educativo e terapeutico, attraverso l’acquisizione di abilità e nuovi stili educativi relazionali necessari per contrastare situazioni famigliari problematiche e acquisire uno stile genitoriale orientato al problem- solving. Il training crea uno spazio di confronto e di condivisione delle problematiche che pi spesso sono presenti nelle famiglie con bambini ADHD. I racconti dovranno facilitare il cambiamento verso posizioni relazionali volte ad affrontare e rinforzare una relazione familiare positiva, portando ad uno stile genitoriale più funzionale. L’operatore, in questo programma, ha il compito di spingere il genitore verso un’analisi più oggettiva delle situazioni vissute, attraverso un’auto-osservazione. L’intervento con i genitori è basato sull’utilizzo di situazioni di vita comune, sull’osservazione del bambino nel suo ambiente naturale e sull’uso di un linguaggio che possa risultare di facile comprensione nel processo terapeutico. Questo rende i genitori maggiormente consapevoli e partecipi del percorso del bambino, anche attraverso misurazioni oggettive del comportamento del figlio in ambito familiare. Il parent training ha anche l’obiettivo di valorizzare l’impegno che ogni genitore mette nel suo ruolo e sostenere il senso di autoefficacia. Il percorso in gruppo garantisce un’interazione e una condivisione comune tra i suoi membri e può essere percepito come meno stigmatizzante. I percorsi di PT si articolano in 9 incontri con cadenza bimensile, ognuno dei quali con obbiettivi diversi, volti a comprendere il disturbo nella sua complessità e poter sviluppare nuove strategie per fronteggiare le situazioni della vita quotidiana. Il genitore viene guidato nel costruire una nuova opportunità di relazione, riconoscendo attraverso l’ascolto e la vicinanza emotiva le problematicità che il bambino esprime attraverso il suo comportamento disfunzionale. In questo modo il bambino si sentirà accolto e compreso nelle sue
difficoltà.



TEACHER TRAINING


Gli interventi per aiutare il bambino con ADHD devono interessare tutti gli ambiti frequentati dal bambino stesso, quindi anche l’ambiente scolastico. La scuola è un luogo all’interno del quale i bambini passano la maggior parte delle loro giornate, rendendolo uno spazio per lo sviluppo di strategie di autocontrollo. Gli insegnanti sono generalmente disorientati trovandosi davanti a bambini intelligenti, ma spesso distratti e con comportamenti non adeguati al contesto classe, considerandolo demotivato o immaturo. La formazione degli insegnanti è uno degli elementi chiave nella prognosi di un bambino/ragazzo con ADHD. Il percorso di Teacher Training aiuta loro a diventare parte attiva del processo educativo e terapeutico del loro alunno. Il TT tenta di modificare le conoscenze sul disturbo, sulla modalità di comunicazione per andare ad instaurare un clima di lavoro positivo. Esistono per questo motivo alcuni accorgimenti che l’insegnante deve adottare in un’ottica di comprensione delle difficoltà dell’alunno. La necessità di introdurre i percorsi di TT è nata proprio dalla consapevolezza di quanto sia importante che i docenti conoscano le caratteristiche del disturbo, siano formati per sviluppare le competenze necessarie e si sentano coinvolti e responsabili dell’educazione e del buon inserimento del bambino all’interno della classe. Se i docenti sono in grado di utilizzare strategie volte ad evitare l’emarginazione e la stigmatizzazione del bambino con ADHD e di sperimentare tecniche che facilitino l’apprendimento rinforzando i suoi comportamenti positivi, ne potrà derivare una condizione di benessere per il soggetto, per i suoi compagni di classe e per l'insegnante stesso. I gruppi di teacher training hanno l’obiettivo di insegnare nuove strategie ai docenti per aiutarli a creare un ambiente facilitante per il bambino con ADHD, di saper gestire i loro comportamenti e le lezioni con questi bambini. Questi percorsi si sviluppano su sei incontri con cadenza bimensile, con l’obbiettivo di comprendere il disturbo e i suoi sintomi, così che il bambino si senta riconosciuto e possa vivere i rapporti con adulti e pari in un clima sereno. Attraverso la condivisione all’interno del gruppo delle proprie esperienze in classe, è possibile riflettere sulla gestione delle emozioni e sull’autocontrollo emotivo. Questo processo aiuta l’insegnante a prendere consapevolezza della propria presenza in classe e quindi del proprio livello di stress, così che possa imparare a gestirlo durante le situazioni problema con l’alunno con ADHD. In letteratura non esistono molti studi sull’efficacia del TT, anche se si è notato che un buon clima in classe è un fattore positivo per l’evoluzione del disturbo, per l’apprendimento e per vita scolastica dei bambini.


CHILD TRAINING


Generalmente, molti approcci finalizzati a lavorare sui bambini con ADHD hanno enfatizzato il lavoro con i genitori e con gli insegnanti. Gli interventi diretti sui bambini, child training si basano principalmente sull’insegnamento delle abilità di riconoscimento delle emozioni, di autocontrollo e di autoconsapevolezza. L’efficacia di un percorso di questo tipo nei bambini ADHD può essere aumentata se viene associata ad altre tecniche e se gli adulti hanno fornito un sistema di rinforzo dei comportamenti socialmente appropriati. I percorsi di child training si articolano su 10 incontri con cadenza settimanale e si svolgono in piccoli gruppi. Il trainer fin dall’inizio deve essere in grado di instaurare un clima accogliente e contenitivo. All’interno di questi percorsi inizialmente viene proposto un lavoro sulla conoscenza e sul riconoscimento delle emozioni. I bambini con ADHD infatti molto spesso fanno fatica a dare un nome a quello che hanno dentro. Questo lavoro di alfabetizzazione emotiva aiuta il bambino a prendere consapevolezza dei propri stati interni imparando strategie per gestire le situazioni di rabbia e frustrazione. Imparando a prendere consapevolezza aumenteranno le capacità di autocontrollo, i comportamenti positivi, ma soprattutto l’autostima e la motivazione. Guidato dal terapeuta durante il percorso, a casa dal genitore e a scuola dall’insegnate, il bambino imparerà nuove strategie di problem solving, queste saranno da prima esplicitate dagli adulti di riferimento e successivamente col tempo interiorizzate. Il bambino imparerà quindi a prevedere e ragionare sulle conseguenze delle proprie azioni, aumentando le abilità di autocontrollo e di conseguenza le gratificazioni dall’ambiente circostante. Rispetto alle abilità cognitive il percorso offre training di potenziamento attentivo, gestione dei tempi di attenzione, dialogo interno, gestione delle attività scolastiche e dei compiti.



MINDFULNESS


Dal 2013 la dott.ssa Vlacos ha condotte ricerche sugli effetti positivi della meditazione di Mindfulness per il disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, grazie alle quali ha potuto creare un protocollo clinico di trattamento per i genitori dei pazienti diagnosticati, con lo scopo di diminuire i livelli di stress, ansia e depressione.

Come detto sopra, lo stress del genitore del bambino/adolescente con ADHD è molto alto, un po’ perchè non si sente efficacie nei metodi educativi e nelle strategie che attua, un po’ perchè si sente esausto dopo ripetuti fallimenti, un po’ perchè non esiste solo il problema del figlio ma è necessario affrontare anche le situazioni al lavoro e con il resto della propria vita.

Inoltre allo stress spesso si aggiungono sintomi quali insonnia, impulsività, disturbi gastrointestinali, cefalee, e altri problemi con origine psicosomatica, che è possibile ridurre tramite una pratica meditativa che diventa un allenamento per la propria mente.

Il trattamento di Psicoterapia orientato alla Minduflness (Mindfulness Based Gestalt Therapy) studiato da Elena Vlacos è in grado di ripristinare attraverso un ciclo di terapia (8 incontri in due mesi, con frequenza settimanale) un livello di serenità, una maggiore percezione di efficacia e di soddisfazione genitoriale.

Il percorso è spesso organizzato in contesto di gruppo, ma è possibile richiedere incontri individuali, qualora lo si valutasse necessario.

CENTRO CLINICO ITALIANO ADHD


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