ADHD e Dipendenze
CENTRO CLINICO ITALIANO ADHD


CENTRO CLINICO ITALIANO ADHD



Centro clinico per la diagnosi e il trattamento

dell'ADHD e i disturbi del comportamento

dall'infanzia all'età adulta

TRATTAMENTI INTEGRATI


ADHD E DISTURBO DA USO/ABUSO DI SOSTANZE




La presenza di una diagnosi di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è stata associata ad un aumento del rischio di utilizzo di sostanze e alla presenza di una condizione di Dipendenza da Sostanze. Nello specifico, diversi studi epidemiologici di comorbidità tra ADHD e abuso di sostanze rilevano che in età adulta il 10% dei soggetti con ADHD soddisfa i criteri diagnostici per un disturbo da uso di sostanze e che, viceversa, circa il 30% dei soggetti adulti con disturbo da uso di sostanze soddisfa i criteri diagnostici per l’ADHD (Migliarese G. Zita, G. ADHD e disturbo da uso di sostanze.Peculiarità diagnostiche, cliniche e di trattamento. Psichiatria Oggi XXXII, 1, 2019). Studi di popolazione (community-based) segnalano che soggetti adulti con Disturbo da Uso di Sotanze presentano una prevalenza di ADHD 3 volte superiore rispetto alla popolazione generale (Wilens, 2004). Inoltre, una percentuale compresa tra il 25 e il 50% degli adolescenti con Disturbo di abuso di sostanze (SUD) in carico ai servizi per le dipendenze soffrirebbe contestualmente anche di un ADHD non diagnosticato (Frodl, 2010;van Emmerik-van Oortmerssen, 2012).


Le teorie che spiegano il legame tra ADHD e il Disturbo da Uso di Sostanza riscontrata in età adulta riportano come i soggetti utilizzino le sostanze a scopo autoterapeutico per la gestione della sintomatologia dell' ADHD (Khantzian, 2013). Nella pratica clinica, accade spesso che i pazienti riportino effetti calmanti in seguito all'assunzione della sostanza.


Diverso è il caso in cui il paziente ADHD, in comorbidità con altra patologia psichiatrica, abusi di sostanze stupefacenti o di psicofarmaci per tentato suicidio; anche in questo caso è importante una riabilitazione psicoterapeutica e psichiatrica d'urgenza dopo l'agito che ha messo a repentaglio la vita e ha compromesso la salute psicofisica del paziente (oltre a mettere in discussione tutto il sistema familiare che va supportato e sviluppato/potenziato). 


Trattamento del paziente con ADHD e Disturbo da uso di Sostanze


Un adeguato trattamento per il paziente che presenta in comorbidità ADHD e Disturbo da Uso di Sostanze prende in considerazione entrambe le psicopatologie; il paziente viene seguito da diversi specialisti, trattando la condizione contestualmente più invalidante.


Tipologia di possibili interventi



  • colloquio anamnestico sulla storia tossicomanica del paziente

  • terapia psicofarmacologica, che va confermata o rivalutata (eseguita dallo specialista psichiatra)
  • valutazione della gravità dell' utilizzo di sostanze

  • supporto psicologico volto alla valutazione della motivazione alla cura, gestione del craving, al riconoscimento di fattori di rischio legati all'utilizzo di sostanze e alla creazione di nuove strategie di coping alternative al consumo

  • intervento psicoeducativo di gruppo



L'equipe è costituita da:

- Dott.ssa Vlacos Elena, specializzata nella diagnosi e nella cura delle dipendenze, responsabile per l'equipe,

- Dott. Riccardo Zerbetto, psichiatra e psicoterapeuta esperto nel trattamento del Disturbo da Dipendenza, co-fondatore di ALEA (Associazione per lo Studio del Gioco d'Azzardo e dei Comportamenti a rischio), responsabile del progetto ORTHOS http://www.orthos.biz/ direttore della scuola di specializzazione in Psicoterapia della Gestalt CSTG (Milano, Siena)

- Dott.ssa Susana Sanz Vicente, psicologa clinica esperta in neuropsicologa dell'età evolutiva e adulta, da diversi anni collabora con un servizio per la cura delle dipendenze a Milano.

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